Presentazione “RANDONNÉE OLIMPICA E DELLA FAMIGLIA” – 29 Mag 2022

Giovedi 19 maggio, presso il Museo del Ghisallo, è stata presentata quella che sarà la prima edizione della “RANDONNÉE OLIMPICA E DELLA FAMIGLIA”, che si disputerà domenica 29 maggio.

La manifestazione è organizzata dalla Fondazione Casartelli e dalla Cascina Don Guanella, in collaborazione con la Ghisallo Cycling Museum ASD, e sarà valida come Campionato Italiano Fondo non Competitivo.

Tutte le informazioni sulla manifestazione sono disponibili sul sito della Fondazione Casartelli.


Dal sito della Federciclismo:

Amatoriale – Domenica 29 maggio si assegna il primo tricolore dell’anno

La Randonnée Olimpica e della Famiglia sarà valida come Campionato Italiano Fondo non Competitivo. La classifica sarà a squadre, riservata alle sole società affiliate presso la Federazione Ciclistica Italiana.

20 maggio 2022, Roma – E’ iniziato il conto alla rovescia per la prima prova tricolore del Settore Amatoriale della Federazione Ciclistica Italiana: domenica 29 maggio infatti si terrà, ad Albese con Cassano (Co) la Randonnée Olimpica e della Famiglia, che attribuirà al primo team classificato il titolo di Campione Italiano Fondo Non Competitivo.

Nessuna graduatoria individuale quindi, ma una classifica a squadre, che premierà lo spirito di gruppo e la partecipazione numerosa, secondo il regolamento stabilito dal SAN e pubblicato sul sito della manifestazione (https://fondazionecasartelli.it/randonee/regolamento).

Saranno quattro i percorsi disponibili per i partecipanti, di durata e difficoltà crescente, a partire dal corto di 58 km e per finire con la grande novità, per un evento diventato ormai una classica del settore, della randonnée da 200 km, che porterà i ciclisti a scoprire le bellezze del Lago di Como e Lecco e ad affrontare le salite che hanno fatto la storia del ciclismo, transitando al GPM del Ghisallo accanto al Museo dedicato al mondo del pedale ed al Santuario Mariano della protettrice di tutti i ciclisti.

Prevista anche una premiazione a sorteggio tra tutti i partecipanti, con quindici riconoscimenti tra cui spicca il primo premio, costituito da una coppia di cerchi per bici da corsa. Le iscrizioni sono aperte, fino al 29 maggio, secondo le modalità descritte nella pagina dedicata sul sito dell’evento.

La manifestazione, organizzata proprio dalla ASD Ghisallo Cycling Museum, sarà occasione di ricordare il compianto Fabio Casartelli, a trent’anni di distanza dal suo oro olimpico conquistato a Barcellona nel 1992. L’atleta di Albese con Cassano scomparse prematuramente nella tragica caduta lungo la discesa del Colle di Portet-d’Aspet e l’evento amatoriale del prossimo 29 maggio ne onorerà la memoria, portando centinaia di ciclisti ad affrontare le strade che Fabio percorreva abitualmente in allenamento, senza alcun spirito di competizione individuale, ma con il desiderio di gustarsi il fantastico territorio a ridosso del lago ed il piacere di pedalare in compagnia dei propri amici, compagni di squadra ed altrettanti appassionati delle due ruote.


Dal sito della Provincia:

Quando l’unione fa la forza Ecco la nuova “Casartelli”

Quando l’unione fa la forza       Ecco la nuova “Casartelli”

Il 29 maggio la nuova versione della pedalata. Sinergia con la Cascina don Guanella di don Frasson. La formula per avere più gente a ricordarlo in sella

Nella Casa del ciclismo – così la definiva il compianto Fiorenzo Magni, così l’ha chiamata ieri pomeriggio in apertura il presidente del Museo del ciclismo, Antonio Molteni – c’è la bicicletta che Fabio Casartelli utilizzò fino alla penultima tappa della sua vita, prima della tragica caduta sul Portet d’Aspet.

Presentazione

A lato del tavolo del relatori, la maglia olimpica vinta a Barcellona nel 1992, la medaglia d’oro e la divisa che il figlio di Fabio, Marco Casartelli, ha disegnato per i partecipanti alla prima edizione della Randonnée olimpica e della famiglia proposta dalla Fondazione Casartelli, dalla Cascina Don Guanella e dalla Ghisallo Cycling Museum.

«Per me – ha spiegato don Agostino Frasson, anima della Cascina – è motivo di gioia creare un evento che unisce due realtà del territorio in un momento in cui è più facile dividere, anziché unire. Ciò deve far piacere a tutti. Spesso e volentieri si cerca di coltivare il proprio orticello, stare sotto il proprio campanile, non guardando quello vicino. Abbiamo cercato di ampliare un po’ l’orto, allargando la visuale. Uniamo le forze, dunque, anziché disperderle in mille rivoli».

Al posto di due appuntamenti, uno per la Cascina, l’altro per la Fondazione, ecco la fusione in un’unica Randonnée, che sarà anche valida per l’assegnazione del Campionato italiano a squadre.

«Siamo felici e orgogliosi di accompagnare questa corsa. Mi auguro una grossa partecipazione», ha detto Gioacchino Garofalo, presidente della Ghisallo Cycling, unico partner organizzativo dell’evento in programma domenica 29 maggio.

Al sindaco di Albese con Cassano, Carlo Ballabio, il compito di dare il benvenuto, in anticipo, ai futuri iscritti alla manifestazione: «Quando si parla di biciclette – ha sottolineato – ad Albese con Cassano si può soltanto dire presente. Sono assolutamente contento dell’evoluzione della Fabio Casartelli: mi piace l’idea che sia diventata Olimpica e della famiglia perché dà un senso di allargamento».

A Pierluigi Marzorati, che presiede la Fondazione Casartelli, il compito di aprire alle nuove generazioni: «L’impegno nostro – ha commentato – deve essere quello di coinvolgere i giovani. Abbiamo bisogno di promuovere il ciclismo e una manifestazione come questa può essere importante. Siamo tutti speranzosi di avere più gente possibile. La concorrenza è tanta e, con umiltà, dobbiamo andare avanti. Questa è una bella opportunità».

Formula

Una nuova formula, sposata con entusiasmo dalla Federazione ciclistica lombarda: «Siamo qui a presentare – ha affermato Gianluca Londoni, consigliere regionale della Federazione – una cosa nuova per la federazione. Un nuovo format, più agile da organizzare. E’ un mondo che si sta sviluppando a macchia d’olio. Le presse sono rosee: l’augurio è che possa crescere e portare avanti sia il nome di Fabio sia i progetti di don Agostino».

 

 

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