COVID-19: Nota esplicativa della Presidenza del Consiglio in materia di sport

La Federciclismo Nazionale ha pubblicato una nota esplicativa in riferimento al DPCM in materia di contenimento e gestione dell’emergenza da COVID-19, nota che invitiamo a leggere con la massima attenzione.


COVID-19: Nota esplicativa della Presidenza del Consiglio in materia di sport

Si pubblica la nota esplicativa del 2 marzo 2020 della Presidenza del Consiglio dei Ministri del decreto del 1 marzo 2020 recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica.

Nella giornata di ieri è stato emanato il Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri recante ulteriori disposizioni attuative del decreto legge del 23 febbraio 2020 recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza da COVID-19. Nella giornata di oggi la stessa Presidenza del Consiglio dei ministri ha diramato una nota esplicativa che chiarisce alcuni aspetti legati all’attività sportiva. La FCI si riserva, per il tramite dei Cr, di valutare spostamenti e recuperi gare non svolte.

Si pubblica, per opportuna conoscenza.

In data 01 marzo 2020 è stato adottato il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri recante ulteriori disposizioni attuative del decreto legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 (http://www.governo.it/it/articolo/coronavirus-firmato-il-dpcm-1-marzo-2020/14210).

Con specifico riferimento alle previsioni in materia di sport di cui all’art. 2, si precisa quanto segue.

L’art. 2, comma 1, lettera a), ha disposto la sospensione sino al 08 marzo 2020, nelle Regioni Emilia Romagna, Lombardia e Veneto e nelle province di Pesaro e Urbino e di Savona, degli eventi e delle competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, facendo tuttavia salvo, nei comuni diversi da quelli indicati all’allegato 1 dello stesso decreto, lo svolgimento dei predetti eventi e competizioni e delle sedute di allenamento degli atleti tesserati agonisti, all’interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse. Si raccomanda di adottare misure organizzative tali da garantire agli atleti la possibilità di rispettare, negli spogliatoi, la distanza tra loro di almeno un metro.

La sospensione prevista dal successivo art. 2, comma 3 dell’attività di palestre, centri sportivi, piscine e centri natatori, riguarda soltanto lo sport di base e l’attività motoria in genere, svolta all’interno delle predette strutture ed è limitata alla Regione Lombardia e alla Provincia di Piacenza.

Roma, 2 marzo 2020 “